il quadro della madonna del calice di Frosinone

p.ruggeri www.megalithic.it madonna del calice (frosinone)
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madonna del calice (frosinone)

Qualche tempo fa, mentre passeggiavo con l’amico Giancarlo Pavat (scrittore e ricercatore, uno dei massimi esperti di labirinti in Italia) per le vie di Frosinone, mentre eravamo intenti a tentare di ricostruire la trama storica poco conosciuta del centro storico di Frosinone.

Intenti a ispezionare portali ed edifici alla ricerca di qualche cenno di storia dimenticata che, proprio poco prima dell’incrocio tra Via xx Settembre e e Via Rattazzi, scorgemmo su al terzo piano di un edificio una nicchia ed un edicola, con un quadro, da li scattammo qualche foto e tentammo di capire di che quadro si trattasse, nel quadro si vedeva una madonna con un bambino che porgeva allo spettatore un calice (sacro Graal).

tratto da google maps
tratto da google maps

 

 

Da subito, visto il comune propendere tra me ed il mio caro amico alla ricerca di messaggi subliminali nei dipinti e simbologie poco conosciute, quasi nel tentativo di giungere a spiegare ogni opera attraverso ogni piccolo dettaglio, ci guardammo quasi increduli, già assaporando il sapore della scoperta, pensando entrambe a chissà quale messaggio legato a qualche occulto e magico rituale dimentico…..

 

In effetti non è così facile imbattersi in quadri di questo tipo in questa nostra” poleis”, rimanemmo anche colpiti dal posizionamento della nicchia, in quanto essa rimane incastonata tra blocchi di pietra in alto quasi fosse nascosto…. Ancora oggi rimane accesa la curiosità su questo dipinto sul quale continueremo a chiedere e tentare di scoprire…,

quello che invece possiamo dire oggi con certezza è che in alcuni altri paesi qui intorno potreste ritrovarne un altra copia, infatti G. Pavat mi ha gentilmente avvertito che nelle sue ricerche su alcuni paesi limitrofi, ha riscontrato la presenza dello stesso tipo di dipinto, anche se con alcuni elementi di diversità nei colori delle vesti è il caso di Patrica, vicino a Via Kennedi, cosa che ha portato a quanto sto per raccontarvi:

(l’articolo correlato al link http://www.ilpuntosulmistero.it/la-contea-del-mistero-a-spasso-per-patrica-fr-alla-ricerca-di-enigmatiche-simbologie-1-parte/)

 

il quadro è stato identificato come riproduzione di un opera che attualmente è conservata presso il museo dedicato a San Gaspare Del Bufalo, sito ad Albano. L’opera in questione è chiamata comunemente Madonna del Calice, auxilium christianorum, …del preziosissimo sangue.

Essa secondo quanto riportano le cronache del processo di beatificazione di San Gaspare, con le testimonianze dei suoi fratelli e seguaci, sarebbe stata donata dal papa pio VII al Santo il quale l’avrebbe scelta con la preghiera a tutti i suoi seguaci che fosse esposta in tutte le missioni che al sacerdote la chiesa romana chiedeva, una missione di evangelizzazione che secondo quanto riferiscono le fonti, fosse capace di arrivare li, dove nessuno avrebbe voluto portare la parola del signore;

Infatti si ricorda che il santo fosse divenuto la figura popolare del predicatore dei briganti proprio nelle zone del Frusinate . Don Gaspare avrebbe fatto disegnare il dipinto da un artista diverso dal reale autore, aggiungendo alla tela il particolare del calice contenente il preziosissimo sangue appunto. In effetti l’autore del quadro originale sarebbe Pompeo Batoni (Lucca, 1708 – Roma,  1787) il dipinto è davvero bellissimo ed il particolare del calice calza a pennello come anticipato  anche per le interpretazioni di vicinanza a quella iconografia cristiana simbologica che si apre al nuovo mondo..

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Per approfondire anche i risultati di tale evangelizzazione al curioso non sarà sfuggito neanche l’edificio della chiesa della parrocchia di San Gaspare del Bufalo realizzata dal famoso ingegner Nervi sita presso il quartiere tuscolano in Via Rocca di Papa, famosa per essere chiaramente un edificio rappresentante diverse icone  massoniche : la piramide, il compasso, l’occhio onniscente, la squadra, e la stessa simbologia è visibile ancora più accuratamente anche dal satellite.

 

 

 

 

 

 

Nervi famoso ingengnere ha anche realizzato la sala Nervi nella città del Vaticano, per alcuni un serpente sempre richiamando il culto simbolico dei free masons…

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Un legame molto difficile da dipanare ma devo ammettere che mi sto facendo (come al solito) un idea tutta mia sulla questione: strano costatare come negli ultimi anni, sembra che le opere ed i monumenti realizzati secondo i canoni e le figure retoriche del culto massonico inseguano i loro persecutori, come a giocarsi di loro dopo la loro morte.

nervi

 

 

 

 

 

 

 

 

infatti ricostruendo gli episodi narrati delle biografie dei santi si scorge un richiamo alla memoria di quanto fatto contro le sette ed i settari, con il miracolo di aver riportato uomini dal segreto culto alla grazia dei sacramenti.

https://www.google.it/search?q=nervi+serpente&espv=2&biw=1366&bih=623&tbm=isch&imgil=UABR2nzj2D-kBM%253A%253BqAX31CfmNjFPBM%253Bhttp%25253A%25252F%25252Fwww.losai.eu%25252Fperche-la-sala-udienze-del-vaticano-ha-la-forma-di-un-serpente%25252F&source=iu&pf=m&fir=UABR2nzj2D-kBM%253A%252CqAX31CfmNjFPBM%252C_&usg=__awBBN1_oTTr9IGf-eIKuWg5dOtY%3D&ved=0ahUKEwijyPryoMnMAhWG8RQKHewXC6wQyjcIMA&ei=9YwuV-P5JIbjU-yvrOAK#imgrc=UABR2nzj2D-kBM%3A
https://www.google.it/search?q=nervi+serpente

Quindi la domanda sorge spontanea: come mai le cronache narrano di un aspra rivalità fra il santo e le sette, e poi il quadro delle missioni dell’ordine del sacro sangue riporta un bambino con il calice?

….un dubbio sorge anche a voi…. lo so ….predatori 😉

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