Archivi tag: grigio

50 sfumature di FACEBOOK

Nell’ormai lontano 1997 uno statunitense di nome “Ellison” lancia il primo social network sito SixDegrees.com, con l’obiettivo di creare delle relazioni fra persone.Dopo questo primo tentativo nel 2003, ancora una volta in America, nasce il termine “Social Network” grazie ad un nuovo social,Friendster. Nello stesso periodo nasce anche Myspace. Ecco che nel 2004 un ormai noto Mark Zuckerberg (con l’ausilio di alcuni colleghi di università Andrew McCollum, Eduardo Saverin, Dustin Moskovitz, Chris Hughes) diede inizio a quello che oggi è il social più utilizzato, Facebook, il social che ha cambiato il modo di comunicazione a partire dal linguaggio.

Facebook
Facebook

 

Postami, taggami, linkami,chattami, retweet, tweet, googlami, indicizzazione, selfie, whatsappami,spam e chi più ne ha, ne metta!: questi solo alcuni dei nuovi slang (ascoltare 2 ragazzini parlare al giorno di oggi viene il mal di testa!) Facebook, uno dei “continenti” più popolosi visti i circa 1,4 miliardi di utenti attivi , Facebook, che da uno strumento è diventata una nostra estensione (lo portiamo ovunque e comunque).

 

1304-PREVIEW

Ormai è parte integrante della società stessa: basta fare una passeggiata ovunque e ascoltare i discorsi delle persone: Facebook è entrato completamente nelle nostre vite!

Ecco alcune sfumature che mi vengono in mente pensando alla facebook mania dei giorni di oggi:

1 : guardo

2 : sono guardato

3- mi guardo

4- in base ai “Mi piace” valgo

5- Se ho tanti follower vuol dire che sono “forte”

6- selfiamoci in ogni posizione e in ogni posto…fa crescere l’autostima (DI CHI?)

7- mi hanno riconosciuto/a..figo

8- vedo dunque sono

9- sono seguito quindi esisto

10- condivido ogni secondo della mia esistenza a partire da quando apro gli occhi…

11- Narcisista io? Macchè (e intanto ci scappa un selfie condiviso immediatamente sul profilo con relativa citazione per attirare “mi piace”)

Andando avanti così facile è arrivare alle 50 sfumature…eppure oggi Facebook e tutto il mondo social network sovrappone la realtà virtuale con la vita reale: non si parla più, non ci  si telefona, ci si meraviglia se qualcuno non condivide la propria vita privata! Quante volte, me compresa, mentre si è immersi nel fare qualcosa della vita reale viene in mente di aggiornare il proprio status? Si è  persa completamente la bellezza che contraddistingue il guardarsi mentre ci si confronta e il far trasparire le proprie emozioni tramite la mimica facciale, aumentando anche la possibilità di mentire e mantenere la relazione ad un livello più distaccato e freddo.

Selfiamoci!
Selfiamoci!

Stiamo vivendo in una realtà sempre più individualista e narcisista in cui, paradossalmente, si è sempre più soli. Dicotomico! E’ nato per creare relazioni tra persone, eppure si sta ottenendo l’effetto contrario.Tante altre cose andrebbero scritte: crea dipendenza,si perde completamente la propria privacy, si perde il contatto con la realtà, ci si può inventare mille volte con nuove identità.

Restiamo umani!
Restiamo umani!

 

Compito di chi come me ha vissuto parte della sua vita (i miei primi 23 anni)  al di fuori del mondo social è quello di insegnare alle nuove generazioni la bellezza del contatto umano, di guardarsi negli occhi più che chattare, la bellezza di parlare e confrontarsi anziché taggarsi, la meraviglia di una foto ricordo che rimanga sotto il cuscino per ricordo con dedica sbiadita anziché farsi un selfie condivido con chiuque.

201406110122200

 

Sta a noi raccontare alle nuove generazioni che internet è un  mezzo favoloso, che con una velocità della luce da risposta ai nostri quesiti, che ci si mette a contatto con persone REALI che sono lontane in un secondo, il tempo di un clock, ma che è sempre più bello passeggiare a piedi nudi sulla sabbia, che è sempre più bello sfogliare le pagine di un libro con le pagine ingiallite, che è sempre più interessante avere mille curiosità e usare internet come uno strumento e non come un grande macrofago che ci mangia letteralmente vivi.

 

"La realtà è una illusione molto persistente." A. Einstein
“La realtà è una illusione molto persistente.”
A. Einstein

 

Concludo con una citazione di Paolo Bianchi (Inchiostro antipatico, 2012) che faccio mia:
“Nell’immenso guazzabuglio di internet bisognerà imparare a distinguere fra contenuti di qualità e le fregnacce. L’educazione consisterà soprattutto in questo, nella capacità di selezionare. La conoscenza sarà sempre meno un bene esclusivo o scarso, ma sarà continuamente rinnovabile, come l’acqua e l’aria. Resterà la nostalgia della carta, ma solo in chi l’avrà conosciuta.”
Ilaria Fontanagruppo megalithic.it