Progettiamo la legalità, insieme!

articolo3L’associazione   Ci vediamo in Provincia  è nata 5 anni fa con lo scopo di affiancare ed aiutare il mondo dei giovani (ciociari), popolazione che occupa di diritto luoghi antichi che molto spesso nonostante la naturale vocazione ad essere indimenticabili sia per paesaggi che per cultura e storia, ultimamente hanno raggiunto l’onore delle cronache solo per essere stati palcoscenico per le peggiori “tragedie” nazionali.

Proprio così infatti il nome di questa città oggi risuona nell’italia per essere la città più inquinata d’italia, dove si assiste attoniti al continuo depauperarsi delle risorse ambientali e civili quasi come se il malcostume e la distanza dalla legalità avessero trovato casa proprio tra le nostre colline amate.

I Giovani restano la classe del futuro ed è su di loro che dobbiamo puntare se vogliamo credere che il nostro futuro sarà all’altezza degli obiettivi che ci consegnarono i nostri avi .

Il quadro della situazione locale è devastante, i dati narrano una miriade di arresti tra funzionari comunali e politici, amministratori e dirigenti delle maggiori aziende, tutti collusi nella devastazione ambientale, appalti pubblici per opere mai compiute hanno ridotto le città millenarie in paesi vuoti immersi nell’atmosfera tombale di un film sul far west, sindaci e vice sindaci arrestati, vicende giudiziarie che dimostrano quanto vicini alle peggiori organizzazioni criminali nazionali siano gli uffici in cui si amministra la res pubblica delle cittadine frusinati.

Oggi un giovane di Frosinone è abituato a vedere in tv personaggi locali difendersi nei talk show da accuse di tutti i tipi, e affacciandosi dal suo balcone constata il fatto che gli stessi personaggi girano indisturbati in auto lussuose e si chiede come sia possibile arrivare a quel benessere, poi scende in strada vede tanti poveri che chiedono l’elemosina e locali chiusi e dismessi, pensa che non ci sono più speranze per assicurarsi un lavoro per il quale ha studiato e fatto sacrifici, mentre altri chissà come, magari accostandosi a chi naviga nell’illegalità, magari facendo raccomandazioni si mettono nelle braccia del signorotto locale il quale sicuramente gli assicurerà qualcosa in cambio.smog 3

Questa sottile e logica ricostruzione, ricalca sul serio una mentalità che si è generata in questi luoghi negli ultimi 30 anni, nata con la rinascita nazionale del dopoguerra lungo le infrastrutture create per lo sviluppo e morta con la crisi economica di qualche anno fa.

Ora restano gli scheletri degli impianti creati dalla cassa per il mezzogiorno, vuoti e senza operai, percorrere la Valle del Sacco significa respirare i fumi delle uniche industrie rimaste, quelle più inquinanti, e se questo non avesse inaridito abbastanza i nostri amati luoghi sul piatto restano città povere e disgregate, come se dopo un ciclone spaventoso fosse rimasto il degrado e nessuno volesse più ricostruire.

non ci vuole troppa fantasia a immaginare i ragazzi che girano come “zombie” tra case, scuole e strade,…. l’educazione che hanno non è quella che si dava anni fa, ora basta andarsene all’estero per campare meglio,.. meglio abbandonare il campo se si ha voglia di fare qualcosa perché tanto i posti sono già stati assegnati , il potere dai padri torna ai figli e chi non aveva nulla prima non lo avrà mai.

Viene  in mente il verga, della sicilia di cento anni fa, il sistema generato non riesce a mutare, si percepisce un distacco totale tra i cittadini e la politica per il proprio territorio, anche secondo i dati dell’affluenza alle urne, e se le cose stanno così, tutto si tinge di nero.

Noi però come cittadini non possiamo certo darla vinta a tutti, noi siamo ancora convinti che con un nuovo orizzonte di onestà e con un buon lavoro nel sociale si potrà nuovamente creare una strada di rispetto e lavoro condiviso, una chiara dimostrazione che non tutto è perduto. E’ per questo che abbiamo deciso di partire con il progetto “Ci vediamo in provincia per la legalità”.

 

Vogliamo mettere il nostro impegno a far rispettare le norme che abbiamo stabilito in tanti anni, attraverso lo sforzo delle autorità della magistratura che vigileranno al nostro fianco, perché se tanti cittadini segnalano i fatti che non rispettano i principi legali i magistrati hanno l’obbligo di indagare e attivare l’azione penale, nell’interesse dello stato della nostra repubblica.

 

…Ci hanno reso schiavi togliendoci tutto, anche la possibilità di sperare. Ma abbiamo un territorio da bonificare a partire dall’ambiente per arrivare allo sviluppo industriale. Siamo stati abituati alla mentalità del “DO UT DES” e siamo cresciuti con la consapevolezza che per VIVERE e non sopravvivere bisogna andar via.

Noi siamo anche quelli però che con coraggio hanno deciso di cambiare la loro terra e di VIVERCI. Siamo quelli pronti a cambiare prima noi stessi e poi gli altri. Siamo quelli che il voto di scambio lo viviamo sulla pelle, lo viviamo in una sanità lacerata che ci é stata derubata, nelle strade della prostituzione; nelle campagne piene di fusti interrati,  lo viviamo in città devastate, nelle scuole che crollano, nei ponti che franano e le gallerie che si allagano, nei mercati coperti sequestrati, negli stadi che verranno trasformati in mostri di cemento, nei fiumi pieni di tossine e liquami, nei depuratori industriali mai messi in funzione, nell’aria piena di polveri nocive, nelle biblioteche chiuse, nelle aree archeologiche sotterrate e distrutte, e saremo sempre di più a lottare, perché questa è la nostra terra e l’onestà sarà il tesoro che troveremo alla fine della strada che oggi abbiamo cominciato a costruire.uomo che pensa

 

“Il vero pericolo è la pigrizia morale. L’intransigenza costa troppa fatica.” Non permetteremo più a nessuno di bloccarci. Il futuro ê nostro e la terra, la nostra terra, in prestito per donarla ai nostri figli. Vogliamo vivere. Non ci accontenteremo più di boccheggiare!

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