I dati sulla #mafia sul territorio della Provincia di Frosinone

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Mafia Cartoon, la satira contro la criminalità – Galleria … www.repubblica.it-530 × 389-Ricerca tramite immagine Mafia Cartoon, la satira contro la criminalità

Sono 88 i clan mafiosi presenti sul territorio del Lazio, di cui 35 appartenenti alla ‘ndrangheta, 29 alla camorra, 16 a Cosa Nostra, 2 alla Sacra Corona Unita, 6 autoctone. E’ quanto emerge dal rapporto sulla presenza delle mafie nella regione, scritto dall’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio, in collaborazione con la Fondazione Libera Informazione.

Dopo un ‘attenta analisi del documento, si valuta che per quanto riguarda la provincia di Frosinone emerge che grazie alla sua posizione geografica, Frosinone risulta assumere una posizione baricentrica tra Roma e Napoli e proprio per questo sensibile alla criminalità camorristica.

Dal 2003 al 2008 sono aumentati gli atti intimidatori nei confronti delle sale Bingo: basti pensare che la sala Bingo di Ferentino ha subito 8 attentati. Anche la DNA sottolinea l’interesse delle Associazioni criminali organizzate nei confronti delle sale Bingo.

Pe la gestione di Ferentino pare che la società da cui era gestita la sale è passata dal vecchio proprietario Martini a V.Pellegrino e A. Padovani, legati alla camorra casalese e alla mafia siciliana.
Le famiglie appartenenti a losche criminali venute fuori dal Rapporto “Mafie nel Lazio” sono i De Angelis legati anche alla famiglia Spada. I De Angelis sono legati alla camorra casertana. Questo legame ha portato ad un’elevata crescita economica della famiglia ed in particolar modo di De Angelis Gennaro.
Un’altra famiglia uscita fuori è quella dei Terenzio, collegata al clan dei Casamonica, collegati a loro volta ai De Angelis. La Direzione nazionale Antimafia ha conferito la confisca dei beni sia a Gennaro De Angelis che ai Terenzio.
Infine per quanto riguarda il traffico di stupefacenti si è evinto un collegamento con i clan Di Silvio, legato alla famiglia dei Casamonica che sul territorio sono in contrasto con gli Spada.
Noi, come Associazione “Ci vediamo in provincia” non ci contentiamo di queste informazioni che le consideriamo semplicemente un punto di partenza. Ci sono altre Associazioni antimafia che continuano la loro lotta fatta di denunce con nomi e cognomi e che vede Frosinone al centro di un unicum tra massoneria, mafia, camorra. Non si parla di Voto di Scambio e di come questo influenzi le dinamiche.
«Art. 416-ter (Scambio elettorale politico-mafioso). Chiunque accetta la promessa di procurare voti mediante le modalità di cui al terzo comma dell’articolo 416-bis in cambio dell’erogazione o della promessa di erogazione di denaro o di altra utilità è punito con la reclusione da quattro a dieci anni. La stessa pena si applica a chi promette di procurare voti con le modalità di cui al primo comma» -Legge n. 62 del 2014-

Ogni tornata elettorale porta con sé promesse, scambi, illeciti, eppure non cambia mai nulla ma si foraggia sempre il potere degli stessi soggetti.

 

 

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