I PREDATORI A PARIGI (parte2)

(continua)……..

705Appena svegli, nella capitale francese ci precipitiamo a fare una bella colazione con croissant e succo d’arance, poi giù nella metropolitana alla volta di Saint Sulpice,  tappa fondamentale per vedere e toccare la Rose Line che fu qualche secolo fa il simbolo delle conoscenze e della misurazione della terra. La meridiana di Parigi del XVIII sec. d.C. ( ..ne esistono anche altre ad es. cattedrale di Acireale, etc.) infatti è segnata da un obelisco e una linea di ottone che scorre all’interno della chiesa suggestiva, ed è riccamente decorata con simboli di altri tempi sempre nel pieno del neoclassicismo pagano parigino, cosa che fa da contrasto proprio con gli ambienti ecclesiali in cui difficilmente possono passare inosservati.

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gnomone ad obelisco della meridiana di parigi

Le lapidi recitano la corretta interpretazione dell’opera astronomica realizzata, dalla lettura si evince che serve a segnare la corretta data per la pasqua riconducendo il progetto ad un esigenza liturgica, cosa ben lontana da quanto invece rappresenta per quanti amano la lettura dei romanzi di Dan Brown, il quale riconduce alla meridiana di Parigi, di questa chiesa, la line della rosa che unisce i 731luoghi sacri per i neotemplari e gli illuminati, fino agli iscritti della confraternita del priorato di Sion……, in quanto come meridiano unisce in se i luoghi chiave del culto divino (santo graal), come Gerusalemme e la cappella di Rosslyn, luoghi di grande misticismo da sempre.719

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Bellissimi i particolari della chiesa come l’altare monumentale in cui la madonna con il bambino poggia sul globo terrestre schiacciando un serpente con il piede a simboleggiare la potenza divina e la vittoria della cristianità sul mondo e sul male.

730La chiesa nonostante abbia molti visitatori e sia il punto di riferimento dell’intero elegante quartiere parigino è trascurata e non gode di quell’attenzione manutentiva che dovrebbe avere, basti pensare che alcune delle splendide vetrate sono infrante e lasciano entrare i piccioni 706all’interno della chiesa.

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un disco si trova proprio lungo la base della piramide di vetro del Louvre..
arago
disco di Arago

Non va dimenticato che è storicamente comprovato lo sforzo di riuscire a tracciare i meridiani esatti ai tempi (per gli astronomi), la scienza ormai si avvale di strumenti satellitari digitali, la linea attraverserebbe tutta la città ed è rintracciabile grazie ai dischi di Arago, 135 dischi posizionati da Jan_Dibbets recentemente.

lungo il meridiano esatto odierno.

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sacro graal con iscrizioni….. da decifrare
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il santo patrono di Parigi decollato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le Vetrate descrivono i vescovi e i santi della tradizione parigina, ma ci sono due particolari riferimenti che non possono essere taciuti: una rappresenta il sacro graal ed un altra rappresenta il patrono di Parigi: Saint Denìs con la testa mozzata raccolta tra le proprie mani in posizione retta. Infatti la leggenda del martirio del santo aprigino racconta che dopo esser stato decapitato raccolse con le sue mani la testa e si incammino lungo la strada che oggi segna il quartiere omonimo.

Infine non sarebbe una chiesa degli illuminati se oltre ai riferimenti alla rose line, al sacro graal, non vi fosse posto per le mirabili opere d’arte pittorica realizzate dal mitico 741pittore della rivoluzione francese De La Croix, il quale trovandosi a dipingere figure bibliche destinate alla chiesa trovò lo spazio per inserire i suoi dettagli ispirati alla rivoluzione popolare francese eccovi il dettaglio delle pitture che si trovano nella prima cappella all’ingresso destro della chiesa.740

Scatti in sequenza che speriamo possano descrivere meglio quanto visto.

Insomma la chiesa “val bene una messa”, perché regala uno spaccato mistico in cui ???????????????????????????????affondarono le radici del neo classicismo francese, così come accettarono anche i personaggi dall’enclave dei clerici dell’epoca, dunque degno luogo in cui capire a fondo un periodo storico di un paese in fermento.

In poco più di mezz’ora il luogo è  stato visitato, ma non basterebbero 10 ore di studio per approfondire ogni tematica trattata e gli intrecci storico sociali che attraversano questa 682splendida chiesa.

 

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