il referendum costituzionale del 2016 e la loggia p2 (di M.Mancini)

Proprio da qualche giorno si è registrato il forte convincimento degli italiani attraverso il voto del referendum del No alla riforma costituzionale.

La riforma contestata per molti aspetti sembrerebbe non essere nata in questi tempi bensi dettata dalle forze della libera fratellanza massonica già da molto tempo addietro.

L’amico Massimiliano Mancini ha redatto l’articolo che segue rintracciando i documenti del processo alla loggia P2 compiendo il confronto tra il disegno massonico internazionale e quanto davvero è successo in Italia dal 1982 ad oggi, stessa tematica affrontata da moltissimi altri studiosi e giornalisti che si sono occupati dello stesso caso, segno che la vicenda è tale da far crescere i dubbi nei lettori.

 

“IL PROGETTO MASSONICO DI RIFORMA ECONOMICA ISTITUZIONALE”

“il piano di Rinascita Democratica della P2 alla base della riforma costituzionale”

Era il 1982, all’aeroporto di Roma Fiumicino le forze di polizia ispezionano la valigia di Maria Grazia Gelli, figlia di Licio, che stava tornando in Italia da Nizza e nel sottofondo malamente camuffato trovano dei documenti sconcertanti che testimoniano un piano preciso e dettagliato che la P2 ha elaborato per riformare completamente le istituzioni e l’economia italiana noto come Piano di Rinascita Democratica.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/06/22/tragico-scontro-in-autostrada-muore-la-figlia.html

Il documento rivelava un piano golpista da realizzare senza forza, ma attraverso le istituzioni e i suoi membri più influenti, un golpebianco, in cui i poteri forti avevano una idea chiara di come rendere il paese strumentale agli interessi di entità sovraordinate e occulte, con buona pace della democrazia, della sana imprenditoria, del finto mercato libero e della finanza corretta.

D’altronde la loggia Propaganda due (nota anche con l’acronimo P2) come dice il nome ha lo scopo di evitare “propaganda” ossia conoscenza dei suoi membri per la loro rilevanza eccezionale, banchieri, deputati, senatori, ministri, generali, e proprio per la loro capacità di influenzare le istituzioni e la finanza noti solamente fra loro e il gran maestro.

Da sempre nella massoneria si è legata ai personaggi più influenti della storia ed in particolare alla finanza, annoverando al suo interno i più grandi banchieri tra i quali Michela Sindona- tessera 501- che legato alla mafia era entrato in affarianche con lo IOR, Alessandro Alessandrini AD di Banco di Roma -tessera 708- Amonastro Zocchi Presidente Banco di Messina-571- Roberto Calvi presidente Banco Ambrosiano-519- Giovanni Cresti DG, Monte dei Paschi di Siena-521- e secondo alcune anche Enrico Cuccia, storico presidente di Medio Banca-(A.Mola Storia della massoneria italiana Bompiani 1992)

Il piano di rinascita democratico, che rappresenta un vero programma golpistico, dichiarava esplicitamente nelle sue premesse che non si prevedeva il rovesciamento del sistema ma allo stesso tempo si rendeva necessario quale ritocco della Costituzione.

Curiosamente anche in questi tempi la grande finanza nazionale e internazionale si è palesemente schierata a favore del SI al referndum costituzionale del 4 dicembre 2016.

Il progetto massonico contenuto nel documento di Gelli del 1982, che non si è riuscito a realizzare  sino ad oggi, trova stranamente attuazione proprio nel disegno di legge di riforma costituzionale sottoposto a referendum.

 

Punti Principali del piano massonico di riforma economica istituzionale noto come Piano di Rinascita Democratico:

  1.  SUPERAMENTO DEL BICAMERALISMO PARITARIO, preminenza della Camera dei Deputati nell’approvazione delle leggi; Senato federale delle Regioni focalizzato sulla legge di bilancio.

(prevista dagli art.1,2 e 10 della legge di riforma)

2.   Abolizione delle Province

(prevista dagli art. 29 )

3. Riduzione del numero dei parlamentari a 725 (dagli attuali 945)

l’art.55 e 57 della legge di riforma cassata dal referndum ne prevedeva 730

4. Presidente del Consiglio eletto dalla camera

5. Limitazione delle potestà normative regionali con vincolo alle disposizioni statali

6. Agevolazione del volontario disclosure, con la concessione di forti sconti fiscali per agevolare il rientro di capitali esteri di incerta provenienza.

già realizzata da questo governo con la legge del 15 dicembre 2014 n.186

 

Come valutare queste straordinarie analogie, queste precise coincidenze, in un italiche non ha ancora fatto chiarezza sulle stragi e sui tentativi di golpe del suo passato prossimo e che è stataunita proprio dalla massoneria (Giuseppe Garibaldi è stato uno dei più illustri e potenti gran maestri così come Giuseppe Mazzini e i principali patrioti)?

Cosa pensare di questa riforma che viene oggi realizzata non solo con i contenuti ma anche con il metodo indicato nel Piano di Rinascita Democratica, dove l’aggettivo “democratico” sta a significare che la sua applicazione allo stato ed all’economia è prevista in forma evidente e violenta, come i tentativi di golpe e le stragi degli anni 70 e 80, bensì in forma pacifica e occulta, attraverso il controllo dei politici e dell’informazione?

Cosa sarà di questa nazione nella quale la finanza è già troppo controllata da pochi oligarchici gruppi bancari, l’economia è già troppo indirizzata da pochi egemoni gruppi industriali multinazionali, la cui politica è già troppo influenzata dai poteri forti Europei?

Davvero molto sconcertante tutto ciò è soprattutto molto pericoloso nelle sue prospettive istituzionali ed economiche.

(Massimiliano Mancini)

Un pensiero su “il referendum costituzionale del 2016 e la loggia p2 (di M.Mancini)”

  1. Se pensiamo alle stragi di Piazza Fontana, della Banca dell’Agricoltura, dell’Italicus, della Stazione di Bologna, ecc… è facile capire che ci troviamo di fronte ad una strategia criminale e mi sembra strano, molto strano, che ancora non si sia potuto fare luce su quei tragici avvenimenti di queslgli anni e ricostruire il mosaico e poter dare un nome e cognome a quei criminali che hanno cercato di cambiare il sistema democratico e renderlo funzionale agli interessi di quei massoni. D’altro canto era arcinoto che la P2 stava tentando di fare un vero e proprio colpo di stato non violento addomesticando la politica, l’informazione, i partiti, i sindacati ed in pratica annullando le opposizioni e manomettendo anche la Costituzione per renderla funzionale agli interessi ed alle manovre di questi criminali. Garibaldi? Ha rovinato il Sud. Strano che ancora i meridionali non abbiano deciso di demolire statue e toponomastica dalle piazze e dalle vie del mezzogiorno non solo di Garibaldi ma di tutti coloro che nei fatti hanno svenduto il sud agli interessi di potentati nazionali ed internazionali, permettendo che fosse invaso dall’esercito di Casa Savoia, senza neppure guerra dichiarare.

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