cadiz, gadir, gades,erizia, heritheya,eritia, l’antico approdo che unì i popoli dei due mari

la cattedrale googlesearch

Posta nella zona sud della spagna che con le proprie sponde tocca l’oceano atlantico lo splendido golfo di Cadiz con le torri della sua cattedrale svettano alla vista dei naviganti da centinaia di anni, e non è davvero difficile immaginarne le diverse epoche da quelle più recenti in cui cadiz era primo porto per i commerci con le americhe, e più a ristroso quando cristiani e musulmani guerreggiavano sulle barche e sulla terra ferma.

resti gades-Cadiz

Per primi i fenici intesero, secondo le teorie più seguite, fondare qui un porto un tempio ed una città. i commerci la via di sviluppo marittima che rese celebri i popoli del mare , i fenici, poi i punici, i dolmen dei popoli del nord e le tholos del mondo ellenico, gli stone circle e i menhir, il contatto con tartesso, forse l’antica atlantide.

ricostruzione di atlantide google search

Queste le tantissime caratteristiche che fecero di questa zona una zona ricca e civilizzata capace di forgiare con tecniche raffinate i metalli che poi transitavano nei commerci del mediterraneo, così come descrisse erodoto, i popoli che vivevano sulle sponde del lago ligustino o ligure, così chiamato perchè appunto i liguri furono secondo i latini i popoli che ebbero in questa zona il maggior impatto sociale .

Allora appare difficile ricostruire il quadro senza pensare alla via dei dolmen edifici disseminati proprio nell’entroterra iberico, km all’interno del paese dalla costa atlantica da nord a sud oggi combaciante da nord a sud vicino al confine tra spagna e portogallo.

da notare in alto a destra la pittura rupestre molto simile all’uomo a phi di sezze arnalo dei bufali

quella via che immaginariamente in tanti porta a pensare che dalla zona dei celti gli antichi ingegneri megalitici percorsero nella loro conquista di territori lontani portando le conoscenze dei popoli del nord verso il sud.

dunque qui si andavano incontrando le grandi civiltà del passato quella mediterranea e quella atlantica, e probabilmente durante la prima fase di consolidamento dei contatti tra lontani commercianti del mare, nacque e si sviluppo tartesso, poi i liguri, sicuramente i greci, gli etruschi, i punici, i tirrenied infine i romani, tutti interessati allo sbocco atlantico ed alla conquista della rotta dei dolmen.

statuina con uomo pesce Dagon, padre di Baal, compagno di feronia P.Ruggeri www.megalithic.it

quello che colpisce se si percorre ora la valle del guadalquiivir, una volta affluente del lago ligustino, è l’idea che proprio in quelle terre calde e arse dal sole prima esistesse un enorme bacino che nel corso dei secoli si è ristretto ed ha lasciato molti specchi lacustri intatti ancora oggi imbottigliati tra i monti e nelle pianure che a causa del surriscaldamento globale stanno tornando alla luce.

il giacimento archeologico riaffiorato solo recentemente in extremadura veldecanas en caceres

stessa situazione nellla zona più a nord, nell’extremadura ad esempio stanno riaffiorando dolmen e menhir, stonecircle ignorati per secoli in quanto prima rimasero sommersi dai tanti stagni e laghetti ormai privi di acqua affluente data la continua crescita del calore durante gli anni.

museo di Cadiz p.ruggeri www.megalithic.it

Eritheia o Eritia il nome che gli antichi greci diedero all’arcipelago di Cadiz, l’isola che ospitava il gigante Gerione, figlio di Crisaore e Calliroe, nato con due gambe e tre trochi, con tre teste, egli possedeva i tori e le giumenche migliori del mondo, secondo la tradizione, Gerione ed il suo popolo allevavano i tori alimentandoli anche con carne umana, i tori erano al pascolo con il cane Ortro ed il pastore Euritione, questo il motivo della bontà dei capi, alla venuta di ercole-eracle, tutti vennero sconfitti e i tori vennero riportati nella grecia passando proprio nel antico latium.

Cadiz colpisce nell’insieme dei suoi luoghi, fantastica spiaggia è “la caleta”, che si è posata proprio sul canale fenicio che venne usato come approdo, e nell’isola posta all’estremità della terra ferma gades, che oggi ospita il castello medievale di san sebastian, i fenici fondarono un tempio a Baal, divinità spesso accoppiata con Feronia in tempi più recenti di cui anche a terracina si innalzo un altare di cui ancora esistono resti.

necropoli fenicia in fase di scavo trovata accanto alla cattedrale di Cadiz P.ruggeri www.megalithic.it

la cattedrale si staglia nell’orizzonte e sul mare, una città da visitare soprattutto se si vole capire l’incrocio di civiltà caratteristiche dell’andalucia.

Ecco di seguito il video report del nostro passaggio…

conitnua..

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