Archivi categoria: I TOUR DEI PREDATORI

QUESTO SPAZIO E’ DEDICATO AI TOUR CHE VERRANNO CREATI DAI GRUPPI OPERATIVI DISLOCATI SUI PROPRI TERRITORI, IN OGNI TOUR, SONO RACCONTATI ANTICHI MITI E LEGGENDE TRAMANDATI ORALMENTE DAGLI ABITANTI.

QUESTI PERCORSI SI BASANO SULLA CONOSCENZA INTIMA DEI LUOGHI, SONO IL FRUTTO DI UNA ELABORAZIONE LETTERALE BASATA SU STORIE SCONOSCIUTE AI PIU’, ASSURGONO INFINE A STORIOGRAFIA POPOLARE, SOLO DOPO IL VAGLIO DELLE NOTIZIE RIPORTATE DAI MEMBRI DEI GRUPPI E DOPO ESSERE STATE FILTRATE DALLA COLLABORAZIONE DI STUDIOSI E RICERCATORI.

SI TENTA DI VALORIZZARE IL TESSUTO STORICO DEI LUOGHI INTERESSATI, RESTITUENDO LA STORIA POPOLARE E I RACCONTI PIU’ AFFASCINANTI AI PROPRI COABITANTI, CON IL FINE DI RENDERE ALL’OCCHIO DEL VISITATORE UNA REALE PERCEZIONE DI UNA REALTA’ SCOMPARSA CHE RIVIVE SOLO NELLE TRADIZIONI LOCALI.

OGNI VISITATORE CURIOSO MERITA LA CONOSCENZA DEL TESSUTO STORICO DEL LUOGO CHE VISITA, ANCHE SE ALCUNE VOLTE SI E’ PERSO IL RIFERIMENTO DI FATTI E VICENDE PIU’ O MENO CONOSCIUTE, ATTRAVERSO IL RACCONTO DI UNA GUIDA L’UTENTE FINALE POTRA’ TOCCARE CON MANO COSA HANNO VISSUTO NEI SECOLI GLI ABITANTI DI QUEI POSTI.

4 aprile 2017 parte la Mostra “Arte e Territorio” dell’ Istituto Comprensivo Frosinone 4 alla Villa Comunale

“piccoli predatori” a Frosinone 2017

 

Per la seconda volta, il secondo anno consecutivo, la collaborazione tra i volontari del gruppo sito megalithic.it per il progetto “piccoli predatori della ciociaria perduta” ed i docenti dell’istituto comprensivo Frosinone 4 della scuola secondaria di I° grado frusinate è giunta all’evento conclusivo, l’apertura al pubblico presso la Villa Comunale della mostra dei lavori svolti dagli alunni sul tema Arte e Territorio.

Nel corso dell’anno, in maniera del tutto gratuita, il gruppo ha intrapreso un percorso educativo riguardante i luoghi più importanti della storia della città capoluogo, due le visite svolte in presenza di archeologi, scrittori e ricercatori storici del sito megalithic.it ai luoghi individuati per descrivere la tradizione culturale artistico architettonica di Frosinone, il percorso intrapreso con i ragazzi alunni della scuola media campo coni, ha fatto da base per alcuni lavori artistici che ora saranno in mostra dal 4 al 7 aprile presso la villa comunale.

Un ottima occasione per tutti i partecipanti per parlare della città, della sua architettura urbana antica e dei luoghi che la contraddistinguono come città antica e libera, dalla zona delle terme romane all’anfiteatro, dalle vie che segnano il percorso delle mura antiche fino ai monumenti ed ai sacrari testimonianze della lotta per la libertà del popolo ciociaro.

la visita alla Fontana Bussi

Ringraziando tutti i partecipanti, tra i quali tutto il corpo docente e gli alunni dell’istituto comprensivo Fr4, il Preside e i nostri redattori, Massimiliano Mancini, Stefano Spaziani, Paolo Ruggeri, Ilaria Fontana, con la partecipazione di Antonella Ruspantini ed Ernesto Chiappini, Vi invitiamo alla mostra che sarà in esposizione da martedi 4   a Venerdi 7  aprile 2017

Gruppo Megalithic.it

Valvisciolo “la Galleria White” il museo pinacoteca dell’abbazia (Sermoneta, Lt)

chiostro Abbazia Valvisciolo (P.Ruggeri www.megalithic.it)

La  visita alla Pinacoteca/Museo dell’Abbazia di Valvisciolo a Sermoneta (LT), è un esperienza unica da compiere.

Racchiusa all’interno del chiostro cistercense, unisce varie epoche al contesto fortemente simbolico dell’architettura abbaziale, la pinacoteca posta nel dispensarium è piena di capolavori..

Tra le acqueforti colpisce quella del Canaletto, ma ancor prima disegni del grande Leonardo da Vinci, colpiscono per le suggestioni che proprio e solo in quel posto susciterebbero.

 

Il percorso della visita nel museo trasporta in un viaggio nell’arte delle incisioni e le xilografie, la prima è del 1511 ad opera del Durer , lungo le pareti le cornici con i disegni e le incisioni conquistano il pubblico.

Piranesi prospettiva della scala della conserva dacqua

L’opera del Piranesi ci colpisce per il suo significato di riscoperta della conoscenza, così come l’autore cerca di riportare alla luce la maestosità ancestrale dell’opera romana dell’emissario del lago di Albano e Castel Gandolfo, così vi invitiamo alla visita della zona e dell’abbazia sulla quale torneremo a breve…

Di seguito l’intervista realizzata nel museo con Guglielmo Guidi donatore e realizzatore del progetto museale.

Buona Visione

Tornano i PICCOLI PREDATORI DELLA CIOCIARIA PERDUTA

Tornano i piccoli predatori della ciociaria perduta, lo staff del sito www.megalithic.it , in collaborazione con la scuola media campo coni di frosinone, tutti alla conquista della storia e dei segreti di Frosinone.

la copertina del fumetto – II edizione

In continuità con con il progetto 2015-6 , per questo anno 2016-7 i ragazzi affrontano una passeggiata storica nei luoghi chiave del capoluogo al seguito di archeologi, scrittori e ricercatori amatoriali per costruire un percorso che verrà esposto a fine anno dagli alunni delle scuole medie ai tanti curiosi.
Come sempre alla ricerca della conoscenza

vi invitiamo numerosi

PROX TAPPE: 2 Febbraio 2017, 22 febbraio 2017

Isola di Ibiza, Santuario della Dea Tanit, Es Culleran

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i cartelli sul percorso lasciati dagli hippy

Cari amici predatori, siamo andati a scovare alcune delle più interessanti testimonianze della storia delle isole Pitiuse, così chiamate da Plinio il vecchio antico viaggiatore e storiografo latino, per la caratteristica chioma dei pini mediterranei che avvolge le isole Baleari oggi chiamate Ibiza e Formentera.

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le preghiere di pietra www.megalithic.it p.ruggeri

Principalmente va inquadrata la storia antichissima delle genti che popolarono le isole minori delle baleari, infatti diversi resti testimoniano il passaggio dell’uomo in queste terre emerse già dall’eta preistorica, le rotte di collegamento marittimo tra il continente africano e quello europeo portarono l’uomo a percorrere il tragitto passando per le isole che si affacciano a pochi chilometri al largo di Valencia, nella splendida cornice del mar mediterraneo.

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un labirinto recente

Il passaggio della storia e gli incroci delle vicende dell’europa e del nord africa contraddistinguono la nascita della cultura autoctona fino alla conquista degli spagnoli di queste ambite rocce innalzate sul mare.

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ilsito dies culleram www.megalithic.it p.ruggeri

La Dea Tanit è la principale divinità punica che ebbe sull’isola di Ibiza molto seguito, tanto da lasciare testimonianze ancora ad oggi nel tessuto delle tradizioni del posto.

Uno degli esempi più toccanti per trasmettere la sensazione di antichissimi riti pagani  ai turisti è rappresentato dal santuario di cui stiamo scrivendo, visitabile e raggiungibile grazie ad un sentiero realizzato per scendere e risalire in piena sicurezza dai luoghi archeologici, poco conosciuto e non riportato sulle mappe turistiche ma degno di una visita accurata, si trova sul lato dell’isola che è rivolta verso la bellissima cala marittima di Sant Vincent

il dio che dorme su es culleram p.ruggeri www.megalitihic.it
il dio che dorme su es culleram
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www.megalitihic.it

E’ curioso che proprio sulla sommità dei monti nei quali è nato il santuario di Es Culleram, esiste un profilo ben distinguibile antropomorfo, quasi a significare che sotto al dio che dorme esiste l’entrata (carsica) nel mondo nascosto dal quale attingere conoscenze e vita (acqua).

labirinto in bassorilievo es culleram p.ruggeri www.megalithic.it
labirinto in bassorilievo
es culleram
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proprio all’entrata delle cavità del santuario esiste un megalite sul quale è stato tratteggiato un antico labirinto a modo di bassorilievo, e non appare così remota la possibilità che abbia qualche significato riguardante anche la presenza di acqua e cavità un nesso mitico che era degno di nota nei tempi in cui l’acqua era strettamente connessa alla vita e alla sopravvivenza e le cavità offrivano sicuro rifugio a quanti le conoscevano.

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statua votiva

tornando alla dea Tanit va ricordato che durante le guerre puniche gli scrittori latini riferirono che i seguaci della dea erano ritualmente impegnati a sacrificare individui per chiedere benevolenza, riti che però non sono mai stati accertati, e che apparterrebbero allo strascico propagandistico che i romani utilizzarono per screditare i loro acerrimi nemici, proprio ad ibiza infatti i cartaginesi arruolarono alcuni guerrieri divenuti famosi come i fiondatori delle baleari che durante le guerre puniche contro i romani divennero temutissimi.

 

I Cartaginesi ne erano custodi nel mediterraneo ma prima di loro furono i fenici, una dea che viene identificata con un simbolo tra i più conosciuti che nasconde all’interno concezioni geometriche essenziali per l’uomo moderno.

Fantastico il sentiero per giungere alle grotte, disseminato di preghiere di pietra probabilmente tipiche degli hippy che presiedono l’area ancora oggi.

sul luogo abbiamo avuto modo di rinvenire un interessante labirinto su pietra tratteggiato a mo di bassorilievo, oltre a quello allestito dagli hippy.

maps
maps

Insomma ancora dovremo tornare sul tesoro ricevuto da questa stupenda isola come per quanto riguarda il simbolo, tornerò a tempo dovuto intanto gustatevi il video descrittivo del luogo in spirito predatori tour….

buona visione 😀

 

L’acquedotto di Arci (Avezzano)…

Alba Fucens -acquedotto di Arci- P.Ruggeri www.megalithic.it
Alba Fucens
-acquedotto di Arci-
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Alba Fucens, nome romano della città, poleis, che si affacciava sulla piana del lago fucino (in seguito prosciugato da Principe Torlonia)…

Gli Aborigeni, o chissà.. chi, … ma non certo i romani, questo il karma che ci perseguita, perchè immaginare che l’acquedotto in questione fosse stato voluto e creato dai romani, a me non va proprio giù.

ingresso forificazioni di Alba fucens p.ruggeri www.megalithic.it
ingresso forificazioni di Alba fucens
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Per credere a quello che vedete in foto, basta recarsi a due passi in linea d’aria dalle città della prov. Fr. , come Alatri e Ferentino, cosa sulla quale sarebbe meglio approfondire, basti ricordare che dalla ss155 per Fiuggi, si incontrano una miriade di segnali stradali che invogliano ad arrivare ad Avezzano, bellissima città del centro Italia.

Ma non sarà così facile arrivarci…….. infatti la strada (ss 30) di collegamento tra Lazio e Abruzzo, risulta chiusa da diversi anni…ma collegherebbe in maniera davvero panoramica la zona dove scorre il Fiume Liri, da una parte e dall’altra L’Aniene tanto caro ai romani.(Spqr)..,

capistrello dalla ss.30 e la piana del fucino p.ruggeri www.megalithic.it
capistrello dalla ss.30 e la piana del fucino
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Tante le cose da segnalare sulla colleganza tra la zona del lago Fucino e la zona della valle del Sacco fino al mare verso il litorale pontino, collegamenti segnalati nel libro di Giulio Magli, civiltà megalitiche del Lazio…

veduta di abafucens romana dal borgo medievale p.ruggeri www.megalithic.it
veduta di abafucens romana dal borgo medievale
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..tra le tante, la caratteristica di rinvenire in tali luoghi, nonostante le tante riviste a cura di soprintendenze della zona e altri enti preposti alla cultura locale tacciano a riguardo, similitudini e cenni di letteratura con descrizioni ben diversi da quelle approvate dall’archeologia ufficiale,… a sorprendere è la classica architettura a massi poligonali di tutto l’insediamento urbano che poi probabilmente fu aggiornato nei secoli con lo stile romano (Norba -Segni- Alatri-Ferentino), …nella cinta  urbana la fusione è eccezionale accanto alle basi del sito poligonale quelle romane, come abbiamo già detto di altre città poligonali

Arci, entrata acquedotto p.ruggeri www.megalithic.it
Arci, entrata acquedotto
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Nel caso della casupola megalitica dell’acquedotto, davvero caratteristica, così come nel caso delle tre nicchie votive gemelle tra Alatri e Alba fucens, eccoci a pensare il perchè di tali similitudini uniche al mondo, perchè va ricordato che non in tutto il mondo le città antichissime rimasero attuali come nel caso ciociaro-centro-italiano.

p.ruggeri www.megalithic.it
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L’acqua ed i suoi usi, ci fanno davvero pensare al popolo di cui accennavo prima, gli aborigeni del centro italia tutti da capire ed analizzare, erano forse coloro che traforarono le montagne per creare emissari di laghi (o minimi bacini stagnanti) di origine carsiche o vulcaniche? ( Pastena, Albano, Canterno)

ponte sereno (ferntino) con basamento megalitico
ponte sereno (ferntino) con basamento megalitico

…..gli stessi che secondo i primi scrittori storici avrebbero saputo lasciare opere di tale ingegneria?

 

L’entrata della stanza-sifone, che un cartello li vicino ci descrive come parte di un muraglione, avente funzione di ponte e acquedotto sulla valle (come quello di Ferentino Ponte Sereno) ..

 

 

descrizione acquedotto p.ruggeri www.megalithic.it
descrizione acquedotto
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..non assomiglia a nessuna tipica entrata romana, non è ad arco nonostante i rimandi individuati nella toponimia della zona, e nemmeno poligonale nei modi di Alatri o Ferentino e neppure Norba,….. è un unicum?

 

Verrebbe da pensare che l’ingresso fosse un altro e quello odierno fosse solo un buco provocato da un crollo della struttura…

Sicuramente va approfondita la questione e la datazione perchè ad oggi essa è basata solo sulle notizie certe circa tutta la storia della cittadina romana Alba fucens, costruita sopra qualcosa di preesistente, che fino ad oggi sembra invece scomparsa a favore di un esame relativo ai testi romani che però non possono essere gli unici riferimenti che l’archeologo dovrebbe prendere in considerazione, infatti come riportano scrittori e storici preromani in queste nostre terre già esistevano monumentali città poligonali a guisa di quelle greche e turche (ittite) o mesopotamiche.

 

Sulla questione va sottolineato l’attuale nuova tecnica di scansione laser dei siti archeologici affioranti si è giunti a nuove scoperte ad esempio nel nostro caso ci sarebbero similitudini tra l’acquedotto di machu picchu del quale al link potrete vedere un accenno

.. perchè l’insediamento anche se collocato ad altezze estreme era rifornito da un acquedotto posto sulla sommità di una cima vicina , quindi il centro urbano era posto a valle della sorgente e l’acquedotto riforniva la popolazione con un sistema basato sullo scorrimento delle acque sulla superficie delle rocce pentagonali e megalitiche, sotto alcuni aspetti identico a quello poligonale di Arci.

muraglione laterale arci p.ruggeri www.megalithic
muraglione laterale
arci p.ruggeri
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resta la composizione esterna ed interna della via d’acqua ossia poligonale megalitico, all’esterno e con calce e mattoni all’interno, segno di una capacità unica e diversamente funzionale dei romani, o di due diverse civiltà una basata sui massi poligonali e senza alcuna malta e una più recente che tende all’uso della calce e mattoni o laterizi per riempire e riutilizzare qualcosa di più antico.

Manco a dirlo io penso più alla seconda…

(continua)

 

 

Aquinum -Castrocielo

teatro romano p.ruggeri
teatro romano
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Stupenda area archeologica da visitare tutta in un sorso!

si trova proprio nella valle del Liri è eccezionalmente vicina al panorama di Roccasecca e riposa adagiata su di una piana che rimane negli occhi per le sua vestigia antiche.

basilica Aquino p.ruggeri ww.megalithic.it
basilica Aquino
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Il sito corrisponde all’antica Aquinum, nei pressi del museo il teatro, una serie di canalizzazioni ancora ben visibili si diramano verso il vecchio complesso termale, il sito archeologico visitabile è nato grazie agli sforzi del comune di Castrocielo in continua collaborazione con università e istituzioni per creare un complesso museale cittadino davvero bello.

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Anche il comune racchiude alcune perle di storia romana da vedere gratuitamente, una costruzione ricavata dalla roccia della montagna, ospita la ricostruzione di una tomba rinvenuta nella vallata la stessa che a pochi kilometri costeggia il rilievo suggestivo che ospita il famoso castello e la chiesa di san Tommaso, come sempre nella cornice ciociara sempre ricca di natali prestigiosi.

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Castrocielo è il nuovo Comune che fu fondato dagli abitanti del borgo poco distante detto di San Magno, che ancora è abitato, e che vi consiglio di visitare.

Castrocielo p.ruggeri www.megalithic.it
Castrocielo
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comune Castrocielo www.megalithic.it
comune Castrocielo
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castello Conti D'aquino www.megalithic.it p.ruggeri
castello Conti D’aquino
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Ad Amaseno uno dei rari Santuari neogotici del lazio: L’Auricola

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Bellissima, una collinetta di origine carsica che si erge sulla valle dell’antica Castrum Sancti Laurentii odierna Amaseno, prende il nome dal fiume navigabile già in antichità, scorre in questa splendida valle in cui ancora oggi  solo a due passi dalle strade principali di collegamento si possono scorgere tra i campi resti di acquedotti, piccoli porti, etc.

google.it
google.it

Dal sapore quasi rituale tanto da ricorrere nel toponimo la probabile origine pagana dedicata a qualche divinità delle rocce, così come al solito come narrano i locali, la chiesa attuale è il rifacimento di un antico insediamento medievale, al suo interno l’opera di restauro fu affidata alle maestranze del M. doebbing,

Bernardo-Doebbing
padre doebbing google.it

e dei fratelli minori della provincia della Sassonia, i quali costruirono l’odierna magnifica chiesa, attorno alla vecchia, rispettando i locali precedenti e gli affreschi medievali che nonostante i secoli passati sono ancora visibili.

auricola Una delle cose che non vanno taciute è proprio il fattore dell’abbandono che stranamente hanno coinvolto questi luoghi.

La chiesa originale  era dislocata in modo perpendicolare all’attuale, secondo l’interpretazione dei luoghi offerti dalle foto del santuario precedenti al restauro dei frati recolletti di sassonia, attualmente l’entrata (la facciata odierna) si trova sul muro di destra dell’antica chiesa, con l’effetto al visitatore di trovarsi proprio alla destra il vecchio altare, con una nicchia tipica del luogo del sancta sanctorum , al di sopra lungo tutta la parete gli affreschi medievali amaseno auricola 025amaseno auricola 043appenacostituisce un problema per la curia che non riesce ad assicurarne la fruizione dei fedeli se non in alcune date precise a ridosso delle festività.

Questa chiesa racchiude diversi racconti sulla sua lunga storia, che dopo alcune indagini siamo qui a riportare.

Innanzi tutto va menzionato il fatto che attualmente l’antico insediamento cristiano e diviso in due parti , da una parte la chiesa vera e propria tornata in uso alla curia solo in tempi moderni e dall’altra il vecchio monastero compreso il sotto tetto del santuario che furono venduti e attualmente non appartengono più alla chiesa restaurati con la finalità di rendere il monastero un complesso residenziale turistico con piscina e stalle per il maneggio.

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Desta scalpore il fatto che proprio qualche anno fa  il complesso destinato al turismo rurale fosse finito nelle mani di un clan camorristico e fu posto sotto sequestro dalla magistratura.

Da alcuni residenti interrogati a riguardo, riceviamo diversi racconti su strani avvenimenti che riguardano in primo luogo il santuario, che sembrerebbe fosse stato utilizzato dai boss e addirittura dalla massoneria per i loro segreti appuntamenti rituali.amaseno auricola 049

teatro più recente sarebbe stato proprio il sotto tetto utilizzato la notte come nascondiglio dai boss latitanti, ma ancor più indietro nella storia il santuario fu teatro di un abbandono repentino e ancora avvolto dal mistero, fu infatti intorno al 1930 che i frati minori sassoni abbandonarono in un giorno tutti i loro possedimenti senza portar via niente in processione se ne andarono dal loro monastero mentre si dice recitassero delle novene particolari…lasciarono addirittura le mense imbandite a sentire i racconti.

Di vero, pare che la famiglia di possidenti ecclesiastici che aveva donato la gestione della terra non fosse più in accordo con lo stesso ordine del monastero, motivo per il quale senza ulteriori indugi, raggiunto il punto di culmine del diverbio, i frati avrebbero deciso di abbandonare.

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San giuseppe (chiesa gemella) http://www.borgosantelia.it/wp-content/uploads/2014/03/image-6.jpg

gli stessi frati frati si reggistra un attività pressocchè identica presso una località più a nord del lazio nella provincia di Viterbo precisamente presso Civita Castellana.

L’interno fa decisamente capire la similitudine di intenti architettonici di restauro e allo stesso tempo innalzamento di chiese di stile che definirei neo gotico.

i Recolletti dunque nel periodo dei primi dell’ottocento sembrava operassero in tutto il centro italia, ma l’aspetto di somiglianza continua con il fatto che anche a civita castellana il santuario denominato santa maria ad rupes ha in se alcuni richiami alla topografia dei luoghi ossia rocciosi e posti su colline come quella curiosa di Amaseno, ricca di cavità sacre e miracolose,.

In particolare il nome auricola deriverebbe proprio dal toponimo antico che richiama il luogo santo delle rocce.

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Molto ancora c’è da scoprire in questa splendida città e la collina dell’auricola appare come una collina antichissima ed enigmatica in quanto sembrerebbe ancora racchiudere al suo interno qualcosa di dimentico , sorgenti cavità inesplorate, forse tunnel e antichi resti sacri, probabilmente una sepoltura della quale nessuno vuole più parlare da un po’.

 

 

appuntamento nel centro storico di Frosinone per la terza edizione della passeggiata notturna tra storia e leggende con il gruppo megalithic

L’Associazione “Ci vediamo in provincia” ripropone la passeggiata tra i vicoli del centro storico della nostra città tra storia e leggenda in una versione aggiornata, con diversi ospiti.

Siamo alla III EDIZIONE e gli organizzatori hanno scelto di rivisitare il vecchio percorso e modificarlo anche a seguito delle nuove ri-scoperte dei maggiori punti di interesse del centro ciociaro.

Le novità riguardano il punto di partenza non più il piazzale Vittorio Veneto ma l’imbocco superiore della viuzza intitolata a Giovanni Amendola, poi grazie alla musica di sottofondo suonata dalla musicista Ilenia Lombardi  i partecipanti entreranno nella zona più interna e antica del centro, raggiungeranno i vicoli e gli antichi palazzi raggiungendo poi l’antica piazza della libertà commemorando i martiri della libertà ciociari, rievocando antichi racconti e leggende.

Il percorso prevede:
narrazione della storia dei luoghi più antichi del centro storico dalle mura ai percorsi sotterranei, commemorazione al monumento dei martiri, e palazzo prefettura, passaggio delle acque e cisterne nel centro, storia recente dell’evangelizzazione dei briganti.
alla fine del tour è previsto un appuntamento facoltativo con il gruppo megalithic.it al bar tucci per un apericena a prezzo fisso 12 euro con consumazione (esclusi ricavi per l’associazione)
intrattenimento musicale in 2 diversi punti del percorso e ospiti”

lunghezza km1,5 circa
durata 2 h circa

l’evento sarà gratuito e in pieno stile associativo, non mancate e seguite sulla pagina predatori della ciociaria perduta di facebook

Vi aspettiam16 luglioo!

I Piccoli Predatori della Ciociaria perduta vi danno appuntamento il 27 maggio e 4 giugno.

Il  progetto “Piccoli predatori della Ciociaria perduta 2016”,  è giunto al momento della presentazione finale al pubblico, lo sforzo dei volontari e volto alla realizzazione della campagna di sensibilizzazione alla tutela dei beni culturali e paesaggistici della provincia di Frosinone iniziata nel 2014 dall’Associazione culturale “Ci Vediamo in provincia “.

Il progetto è giunto alla sua seconda edizione (per vedere la prima ed. clicca qui) e sarà mostrato al pubblico durante la premiazione dei giovani studenti e la consegna dei premi ai partecipanti.

Fumetto realizzato durante il progetto "I piccoli predatori della Ciocairia perduta" - I ed. - 2015
Fumetto realizzato durante il progetto “I piccoli predatori della Ciocairia perduta” – I ed. – 2015

 

Protagonisti delle attività di quest’anno sono i ragazzi dell’Istituto comprensivo Frosinone Quarto così suddivisi:

i ragazzi della scuola secondaria di primo grado plesso Campo Coni ci danno appuntamento il 27 maggio alle ore 16.00 presso l’Auditorium comunale  P. Colapietro;

mentre per i  ragazzi della scuola primaria, l’appuntamento è fissato per il 4 giugno alle ore 16.00 presso l’Aula Magna dell’Istituto di Istruzione Superiore “Brunelleschi Da Vinci” (ragioneria)  di Frosinone.

 

Lezione con i piccoli Predatori della Ciociaria perduta
Lezione con i piccoli Predatori della Ciociaria perduta

 

L’idea di fondo del Gruppo Megalithic  (Associazione “Ci vediamo in provincia”) è quello di avvicinare gli alunni delle classi primarie e secondarie di primo grado ai temi della tutela della tradizione culturale e paesaggistica per riuscire a valorizzare e tutelare i beni culturali e del paesaggio della splendida terra ciociara attraverso il progetto scolastico chiamato “I Piccoli Predatori della Ciociaria Perduta”.

I bambini al centro del progetto hanno svolto diverse attività ( hanno partecipato ad incontri tematici con dibattiti sulla storia dei nostri luoghi, hanno redatto un questionario basato su quanto conoscono del loro territorio, scritto un racconto raccolto dalla tradizione orale delle loro famiglie, si sono cimentati con giochi sviluppati per l’apprendimento dell’archeologia, hanno realizzato un video e costruito i personaggi di un fumetto inedito) coadiuvati dall’aiuto di volontari dell’associazione e partner del progetto come archeologi, scrittori , fumettisti, registi, ricercatori locali.

Sul sito www.megalithic.it sarà pubblicato il racconto finale, un video e ad un fumetto inediti, a testimonianza del lavoro fatto per non dimenticare i luoghi più rappresentativi e le vicende storiche locali. L’operazione di riscoperta del proprio territorio continuerà attraverso giochi e quiz che verranno pubblicati nella rubrica del sito” megalithic.it – piccoli predatori – archeologic games ” , una apposita pagina del sito dedicata ai più piccoli, per la riscoperta del patrimonio della provincia di Frosinone, e l’approfondimento di temi internazionali correlati alla storia e la natura.

la copertina del fumetto - II edizione
la copertina del fumetto – II edizione

 

Il percorso didattico di questo anno ha coinvolto più di 250 bambini  si è sviluppato attraverso 16 appuntamenti in classe condotti dall’ideatore Dott. Paolo Ruggeri, affiancato rispettivamente dallo scrittore di saggi sui popoli italici, Dottor Massimiliano Mancini, per parlare dei Volsci; dalla giovane studentessa di archeologia Ilenia Lungo, per spiegare i primi passi dell’archeologia moderna e scoprire i siti archeologici più importanti del mondo, infine dal fumettista Stefano Spaziani, per creare i personaggi e le storie del fumetto dedicato alla città di Frosinone.

Ideatore progetto Dott. Paolo Ruggeri
Ideatore progetto Dott. Paolo Ruggeri

 

Nel ringraziare tutto il corpo docente e il Dirigente scolastico Dott. Giovanni Guglielmi per la partecipazione,  nonché lo sponsor ufficiale del Progetto:  la“centrale del latte del frusinate”;

I Predatori della Ciociaria perduta al completo vi aspetteranno per condividere questa bellissima avventura il 27 maggio e il 4 giugno, non mancate!

Sponsor  ufficiale : Centrale del latte del frusinate
Sponsor ufficiale : Centrale del latte del frusinate

 

Staff Gruppo Megalithic

 

 

 

Trevi..

trevi chiesa s.pietro www.megalithic.it p.ruggeri
trevi chiesa s.pietro
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La piccola città di Trevi e le prime valli dell’Aniene sono una felice certezza nella toponomastica della parte nord della provincia di Frosinone, ci troviamo per intenderci sull’unica strada che taglia direttamente verso il vecchio bacino del lago Fucino Alba Fucens dista 40 chilometri circa considerando i cartelloni stradali che indicano la distanza dall’odierna Avezzano (strada che poi si è rivelata chiusa da anni, comunemente  chiamata Simbruina proprio perchè attraverso il passo dei monti simbruini ).

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palazzo Caetani P.Ruggeri www.megalithic.it

Treba augusta è il vecchio nome latino di epoca romana (probabilmente a Ienne) il fatto che il nome derivi dalla forma topografica dell’abitato Treba deriverebbe dall’esser un trivio una piccola valle che nasce dal punto di incontro di tre catene montuose diverse

La città romana sarebbe oggi ai piedi dell’acropoli o civita nella quale poggia le sue radici la rocca con torre del vecchio palazzo Caetani, nel contesto paesaggistico dei monti e della valle il risultato visivo è eccezionale.IMG_2044

Il paese è bellissimo dall’arco di ingresso la chiesa di san pietro con la cripta di san Pietro eremita di capistrello cittadina al dila del passo dei simbruini che lega il lazio all’abruzzo.

L’altipiano si inclina verso le montagne in una conca con le tre catene montuose distinte ed i collegamenti con le città maggiori del lazio, un po’ un ombelico del mondo sovrastato da questa torretta medievale quasi come una torre di controllo aerea sulla valle.IMG_2025

La cittadina accoglie i turisti con cartelli esplicivi e un museo molto attraente per il visitatore l’impatto è davvero accogliente –

Trevi racchiude anche diversi sentieri che si inerpicano su tutti i versanti rocciosi della conca che sale oltre i 2000 metri sul livello del mare , ci sono piccole cappelle lungo il cammino ed è facile immaginare che tali sentieri fossero tra i più antichi del centro lazio, lo scenario riempie gli occhi,  l’altitudine fa il resto.

All’interno del palazzo torregiante dei caetani c’è il museo cittadino molto interessante

interno del museo del palazzo caetani trevi www.megalithic.it P.Ruggeri
interno del museo del palazzo caetani trevi
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P.Ruggeri

nel primo vano d’ingresso è allestita una sala con alcuni capitelli in stile ionico_italico davvero imponenti alcuni riadattati come fonti battesimali, vengono direttamente rintraciati nella chiesa cittadina testimoniano l’antico tempio pagano. Ci troviamo in territorio attestato come Equo, ma la vicinanza con i marsi e gli ernici ed i volsci fa di questa zona una zona adatta al passaggio di genti del centro lazio e abruzzo  da millenni, è la cultura dell’alta ciociaria . Nel museo è possibile visitare la torre e le stanze ristrutturate
gli ambienti sono davvero suggestivi e la visuale è eccezionale, sul tetto si può apprezzare il panorama che toglie il fiato.

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palazzo caetani P.Ruggeri www.megalithic.it
trevi  P.Ruggeri www.megalithic.it
trevi
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