La mappa interattiva (RE.G.B.I.C.T.)

QUESTA LA MAPPA INTERATTIVA

con questo strumento sarà possibile monitorare i luoghi di interesse culturali e turistici.

La mappa creata con le vostre segnalazioni registrerà luoghi di interesse architettonico, archeologico, mobili e immobili, paesaggi, che appartengono alla tradizione orale e letteraria, dai classici ad oggi.

Attraverso il filtro della rete associativa ad ogni segnalazione verrà automaticamente vagliata e registrata la segnalazione in merito a riferimenti storici, archeologici, e paesaggistici.

Tale strumento ha lo scopo di fornire supporto e riferimenti per ricerche e studi, oltre a rappresentare un rimedio open source alla guerra del degrado e la lotta alla salvaguardia del territorio.

nella mappa la descrizione ufficiale con i riferimenti rintracciati, il nome dell’autore, la foto del luogo, in modalità open source.

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I NOSTRI ARTICOLI

Tornano i PICCOLI PREDATORI DELLA CIOCIARIA PERDUTA

Tornano i piccoli predatori della ciociaria perduta, lo staff del sito www.megalithic.it , in collaborazione con la scuola media campo coni di frosinone, tutti alla conquista della storia e dei segreti di Frosinone.

la copertina del fumetto – II edizione

In continuità con con il progetto 2015-6 , per questo anno 2016-7 i ragazzi affrontano una passeggiata storica nei luoghi chiave del capoluogo al seguito di archeologi, scrittori e ricercatori amatoriali per costruire un percorso che verrà esposto a fine anno dagli alunni delle scuole medie ai tanti curiosi.
Come sempre alla ricerca della conoscenza

vi invitiamo numerosi

PROX TAPPE: 2 Febbraio 2017, 22 febbraio 2017

La “cultura” delle armi

La violenza d’arma da fuoco si diffonde vertiginosamente. A darne la prova non sono solo i fatti di cronaca ma anche una recente ricerca. Infatti in un’indagine da poco pubblicata sul Jama Internale Medicine hanno stabilito come la violenza legata alle armi da fuoco possa propagarsi tra le comunità come un’epidemia.

A tal proposito gli scienziati delle Università di Harvard e Yale la definiscono “infettiva”. Gli Stati Uniti sono il Paese tristemente noto per la facilità con la quale è possibile procurarsi un’arma; sono numerosi i fatti di cronaca che ci raccontano la follia di persone che da un giorno all’altro si sono armate e hanno commesso stragi nelle scuole, nei cinema e in altri luoghi. Di qualche giorno fa le dichiarazioni da parte di Betsy Devos a proposito delle armi nelle scuole «credo che la cosa migliore è che siano le autorità locali e gli stati a decidere. Mi riferisco al senatore Enzi ed alla scuola del Wyoming di cui parlava, credo che probabilmente lì vi sia un’arma per difendersi da possibili attacchi di orsi grizzly». Devos è la miliardaria sostenitrice della scuola privata e che Donald Trump vorrebbe nominare Ministra dell’istruzione. Si evince quindi quando “la cultura delle armi” sia in effetti radicata negli States.

L’indagine di cui sopra è importante in quanto è la prima a provare come la dinamica della violenza d’arma da fuoco si trasmetta da persona a persona dopo una sparatoria. Coordinatore della ricerca è il sociologo Andrew Papachristos di Yale, che ha fatto ruotare lo studio intorno ai big data raccolti dall’area metropolitana di Chicago relativi al periodo 2006-2014. I ricercatori hanno preso i dati di quel periodo, 138.162 persone, considerandone i loro legami sociali. Di queste solo 9.773 erano coinvolte in fatti, fatali o meno, legati all’uso di arma da fuoco.Con una serie di modelli hanno analizzato il modo in cui la violenza si è diffusa nella loro rete sociale nel corso del tempo, considerando i dati demografici e le zone.

I modelli applicati di solito alle malattie infettive sono risultati più efficaci di quelli puramente demografici e statistici nello spiegare il fenomeno. Un dato interessante riguarda la tempistica d’incubazione. Passano circa 125 giorni prima che un individuo che abbia subito un fatto legato alle armi replichi un simile atteggiamento. Ovviamente ogni Paese ha una differente incidenza del fenomeno. Ma certamente questo studio apre la porta alla ricerca scientifica applicata ai fenomeni sociali.

Barbara Parisse

Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata (A.E.)- mostra di Lisa Tibaldi “Trama aurunca- emozioni e creatività del territorio”

In un sabato pomeriggio,convinta di visitare il  Castello mediovale di Itri (Lt) , sono rimasta piacevolmente colpita della mostra sensoriale, che si trovava all’interno della fortezza, della stilista e designer romana, Lisa Tibaldi, dal titolo: “Trama aurunca- emozioni e creatività del territorio”). Il progetto mette in correlazione la rivalutazione dell’ Artigianato,l’amore e la conoscenza della propria terra e la valorizzazione del linguaggio della femoda, di cui lei è protagonista.

La trama aurunca, filo conduttore della mostra, rappresenta l’intreccio di erbe e piante spontanee, come la “Stramma” ,  termine dialettale che indica la strame, pianta selvatica locale.

 

particolari della mostra
www.megalithic.it

L’intreccio guida tutta la mostra e mostra come la natura crei cose, oggetti, idee che la mente umana può immaginare.

I due abiti/sculture realizzati in “Stramma” chiudono il percorso nello stupore del visitatore che si trova spiazzato dalla bellezza e dalla genialità dell’idea.

   

Ripartire da ciò che abbiamo e da ciò che la terra ci offre, ripartire dalle nostre tradizioni, dal nostro handmade, dalle nostre radici. Non dobbiamo inventarci nulla, solo vedere cose che la natura ha già creato!

 

P.S. La mostra resterà aperta fino al 19 febbraio 2017 al costo del prezzo di ingresso del castello ( 3.00 euro)

Ilaria Fontana

Premio Nazionale Cronache del Mistero la voce ai protagonisti : Maria Chiara Moscoloni

Si è svolta a Ceccano la giornata del 2016 del Premio Nazionale Cronache del Mistero 2016, a Condurre la Giornata Giancarlo Pavat, e tanti altri giornalisti e scrittori ricercatori di tutto il mondo si sono presentati al pubblico dal Teatro Antares, di seguito i video di alcuni degli ospiti.

libro “aibofobia”

al microfono la giovane scrittrice Maria Chiara Moscoloni che ha saputo fondere nel suo libro, dal titolo palindromo: “AIBOFOBIA”, la simbologia e la storia in un thriller unico.

Premio Nazionale Cronache del Mistero le interviste ai protagonisti: Ivan Ceci

Si è svolta a Ceccano la giornata del 2016 del Premio Nazionale Cronache del Mistero 2016, a Condurre la Giornata Giancarlo Pavat, e tanti altri giornalisti e scrittori ricercatori di tutto il mondo si sono presentati al pubblico dal Teatro Antares, di seguito i video di alcuni degli ospiti.

Ivan Ceci intercettato sulla passerella del Premio ci svela i suoi programmi futuri, un libro nuovo sulla vita del console Perego e nuovi incontri di sensibilizzazione ai temi del contatto con gli extraterrestri, lo scrittore al microfono di megalithic.it

Premio Nazionale Cronache del Mistero le interviste ai protagonisti: Giancarlo Marovelli

Si è svolta a Ceccano la giornata del 2016 del Premio Nazionale Cronache del Mistero 2016, a Condurre la Giornata Giancarlo Pavat, e tanti altri giornalisti e scrittori ricercatori di tutto il mondo si sono presentati al pubblico dal Teatro Antares, di seguito i video di alcuni degli ospiti.

Giancarlo Marovelli scrittore coautore del libro Fino all’ultimo labirinto, uno dei maggiori conoscitori dell’architettura esoterica della cattedrale di Lucca, presente al Premio, ci spiega i suoi prossimi impegni per la stesura del nuovo libro che tratterà dei simboli presenti nel territorio di Lucca.

il libro fino all’ultimo labirinto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel video l’intervista Buona Visione

Premio Nazionale Cronache del Mistero le interviste ai protagonisti: Adriano Forgione

Si è svolta a Ceccano la giornata del 2016 del Premio Nazionale Cronache del Mistero 2016, a Condurre la Giornata Giancarlo Pavat, e tanti altri giornalisti e scrittori ricercatori di tutto il mondo si sono presentati al pubblico dal Teatro Antares, di seguito i video di alcuni degli ospiti.

Adriano Forgione editore, scrittore, ricercatore si occupa da molto tempo di ricercare e svelare gli enigmi della storia e della preistoria esperto di simbologie e religioni, ha contribuito alla ricerca svolta sui simboli apparsi nel Castello dei Conti De Ceccano.

la rivista di Adriano Forgione in edicola

Adriano ha collaborato con la redazione di Vojager (rai due) e Mistero (italia uno), è stato in diverse trasmissioni come ricercatore collaboratore e inviato, uno dei maggiori esperti della materia del mistero di tutta la nazione.

Di seguito il video dell’intervista, Buona Visione

Premio nazionale Cronache del Mistero le interviste ai protagonisti : Jeff Saward

Si è svolta a Ceccano la giornata del 2016 del Premio Nazionale Cronache del Mistero 2016, a Condurre la Giornata Giancarlo Pavat, e tanti altri giornalisti e scrittori ricercatori di tutto il mondo si sono presentati al pubblico dal Teatro Antares, di seguito i video di alcuni degli ospiti.

libro di Jeff Saward

Abbiamo incontrato e parlato con Jeff Saward maggior esperto mondiale di labirinti, della sua visita italiana al labirinto di Alatri l’affresco del Cristo del labirinto del chiostro di S.Francesco, un luogo carico di atmosfera, un affresco unico al mondo in cui si intrecciano i simboli pagani con quelli cristiani.

 

 

 

Inoltre abbiamo parlato con Jeff del labirinto di es culleram di Ibiza che avevamo rinvenuto e fotografato accanto al santuario della dea Tanit.

labirinto in bassorilievo
es culleram
p.ruggeri www.megalithic.it

buona visione!

 

 

il referendum costituzionale del 2016 e la loggia p2 (di M.Mancini)

Proprio da qualche giorno si è registrato il forte convincimento degli italiani attraverso il voto del referendum del No alla riforma costituzionale.

La riforma contestata per molti aspetti sembrerebbe non essere nata in questi tempi bensi dettata dalle forze della libera fratellanza massonica già da molto tempo addietro.

L’amico Massimiliano Mancini ha redatto l’articolo che segue rintracciando i documenti del processo alla loggia P2 compiendo il confronto tra il disegno massonico internazionale e quanto davvero è successo in Italia dal 1982 ad oggi, stessa tematica affrontata da moltissimi altri studiosi e giornalisti che si sono occupati dello stesso caso, segno che la vicenda è tale da far crescere i dubbi nei lettori.

 

“IL PROGETTO MASSONICO DI RIFORMA ECONOMICA ISTITUZIONALE”

“il piano di Rinascita Democratica della P2 alla base della riforma costituzionale”

Era il 1982, all’aeroporto di Roma Fiumicino le forze di polizia ispezionano la valigia di Maria Grazia Gelli, figlia di Licio, che stava tornando in Italia da Nizza e nel sottofondo malamente camuffato trovano dei documenti sconcertanti che testimoniano un piano preciso e dettagliato che la P2 ha elaborato per riformare completamente le istituzioni e l’economia italiana noto come Piano di Rinascita Democratica.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/06/22/tragico-scontro-in-autostrada-muore-la-figlia.html

Il documento rivelava un piano golpista da realizzare senza forza, ma attraverso le istituzioni e i suoi membri più influenti, un golpebianco, in cui i poteri forti avevano una idea chiara di come rendere il paese strumentale agli interessi di entità sovraordinate e occulte, con buona pace della democrazia, della sana imprenditoria, del finto mercato libero e della finanza corretta.

D’altronde la loggia Propaganda due (nota anche con l’acronimo P2) come dice il nome ha lo scopo di evitare “propaganda” ossia conoscenza dei suoi membri per la loro rilevanza eccezionale, banchieri, deputati, senatori, ministri, generali, e proprio per la loro capacità di influenzare le istituzioni e la finanza noti solamente fra loro e il gran maestro.

Da sempre nella massoneria si è legata ai personaggi più influenti della storia ed in particolare alla finanza, annoverando al suo interno i più grandi banchieri tra i quali Michela Sindona- tessera 501- che legato alla mafia era entrato in affarianche con lo IOR, Alessandro Alessandrini AD di Banco di Roma -tessera 708- Amonastro Zocchi Presidente Banco di Messina-571- Roberto Calvi presidente Banco Ambrosiano-519- Giovanni Cresti DG, Monte dei Paschi di Siena-521- e secondo alcune anche Enrico Cuccia, storico presidente di Medio Banca-(A.Mola Storia della massoneria italiana Bompiani 1992)

Il piano di rinascita democratico, che rappresenta un vero programma golpistico, dichiarava esplicitamente nelle sue premesse che non si prevedeva il rovesciamento del sistema ma allo stesso tempo si rendeva necessario quale ritocco della Costituzione.

Curiosamente anche in questi tempi la grande finanza nazionale e internazionale si è palesemente schierata a favore del SI al referndum costituzionale del 4 dicembre 2016.

Il progetto massonico contenuto nel documento di Gelli del 1982, che non si è riuscito a realizzare  sino ad oggi, trova stranamente attuazione proprio nel disegno di legge di riforma costituzionale sottoposto a referendum.

 

Punti Principali del piano massonico di riforma economica istituzionale noto come Piano di Rinascita Democratico:

  1.  SUPERAMENTO DEL BICAMERALISMO PARITARIO, preminenza della Camera dei Deputati nell’approvazione delle leggi; Senato federale delle Regioni focalizzato sulla legge di bilancio.

(prevista dagli art.1,2 e 10 della legge di riforma)

2.   Abolizione delle Province

(prevista dagli art. 29 )

3. Riduzione del numero dei parlamentari a 725 (dagli attuali 945)

l’art.55 e 57 della legge di riforma cassata dal referndum ne prevedeva 730

4. Presidente del Consiglio eletto dalla camera

5. Limitazione delle potestà normative regionali con vincolo alle disposizioni statali

6. Agevolazione del volontario disclosure, con la concessione di forti sconti fiscali per agevolare il rientro di capitali esteri di incerta provenienza.

già realizzata da questo governo con la legge del 15 dicembre 2014 n.186

 

Come valutare queste straordinarie analogie, queste precise coincidenze, in un italiche non ha ancora fatto chiarezza sulle stragi e sui tentativi di golpe del suo passato prossimo e che è stataunita proprio dalla massoneria (Giuseppe Garibaldi è stato uno dei più illustri e potenti gran maestri così come Giuseppe Mazzini e i principali patrioti)?

Cosa pensare di questa riforma che viene oggi realizzata non solo con i contenuti ma anche con il metodo indicato nel Piano di Rinascita Democratica, dove l’aggettivo “democratico” sta a significare che la sua applicazione allo stato ed all’economia è prevista in forma evidente e violenta, come i tentativi di golpe e le stragi degli anni 70 e 80, bensì in forma pacifica e occulta, attraverso il controllo dei politici e dell’informazione?

Cosa sarà di questa nazione nella quale la finanza è già troppo controllata da pochi oligarchici gruppi bancari, l’economia è già troppo indirizzata da pochi egemoni gruppi industriali multinazionali, la cui politica è già troppo influenzata dai poteri forti Europei?

Davvero molto sconcertante tutto ciò è soprattutto molto pericoloso nelle sue prospettive istituzionali ed economiche.

(Massimiliano Mancini)

Intervista all Ing. Marco Bulloni, scrittore, ricercatore e autore del libro:”Ho trovato la vera Atlantide”

dalla conferenza del 9 dic. 2016

All interno dell’aula magna, del Liceo Scientifico di Ceccano, l’Ing. M. Bulloni relaziona sulle sue ipotesi e scoperte incentrate sull’isola Solovetsky, situata al centro del Mar Bianco, nel perimetro Russo della suddivisione geopolitica attuale, la zona del circolo polare del nord del globo terrestre.

Nel relazionare del suo libro “ho scoperto Atlantide”, lo scrittore, ci guida nella riscoperta dei luoghi meno conosciuti della storia narrata nei libri di scuola.

Atlantide, città perduta, civiltà di grande ingegno, sarebbe stata un tempo, un isola dell’arcipelago a sud del Mar Bianco russo, per la serie di eventi geologici intercorsi, nelle varie ere geologiche sul territorio sopra menzionato.

I ritrovamenti

Nelle immagini da condividere si mostrano una serie di costruzioni megalitiche e poligonali, che sarebbero incastonate nel terreno a base degli edifici eretti che ancora oggi sono stati rilevati in loco, per la precisione edifici religiosi.

Nel testo l’autore, ottimo relatore, parla del ritrovamento del circuito murario dell’ipotetica acropoli dell’isola, costeggiata da due lati da arsenali marittimi (esattamente come l’Atlantide descritta dal testo di Platone) ottimi per la raggiungibilità del sito, interamente eretti su mura di dimensioni poligonali e megalitiche, anche se nessun testo archeologico ancora aveva mai affrontato questo argomento.

Dall’alto si può vedere la struttura sull’isola, ormai patrimonio dell’UNESCO, con i punti in cui restano le mura di un monastero che restituisce tutto il fascino di diverse interpretazioni simbologiche, sia per la sua pianta che per le sue fondamenta chiaramente retrodatabili a prima dei romani per semplificare…

google isole solovetsky

 

 

Insomma, secondo l’Ing. Bulloni, prima del monastero attuale, probabilmente nel periodo che risale al 1300 a.c., in luogo degli odierni edifici esisteva una acropoli con un palazzo, un luogo in cui si riunivano i 10 Re atlantidei, di platonica cronaca, e le osservazioni compiute dall’autore sono completamente condivisibili in quanto esistono molti quesiti da porre all’intero insieme degli accademici.

Tutti i riferimenti al testo di Platone che trovano pieno riscontro sull’isola, compiuti dall’autore a prova dell’indagine storica svolta, Atlantide dunque al circolo polare artico, poi l’architettura degna di civiltà della mesopotamia, a ritroso prima i greci poi gli egizi ed infine l’indoeuropa, fino all’età del ferro e poco prima.

L’analisi geologica e geografica compiuta, con lo studio delle immagini satellitari, a conferma delle ipotesi che l’isola fosse costruita con il graduale emergere della terra dal mare, non fa una grinza, i canali con terra di riporto a cerchi concentrici esistono sul serio, così da compiere il ritratto di un isola che esce dall’acqua del mar bianco e che a seguito di qualche tsunami, rilevabile anche  dagli occhi dei pochi testimoni, poi sembra essere stata inghiottita dalle acque.

la corrispondenza dei culti e degli edifici sacri

Il filone della trama sulle civiltà preromane risalenti al periodo del 1300 a.c. che l’autore indica come periodo di riferimento per la prima opera di innalzamento di architetture megalitiche di difesa e approvvigionamento di acqua continua sull’isola, sembra passare le epoche ma per approfondire cosa meglio che leggere il libro?

di seguito alcuni punti della conferenza e l’intervista all’autore ospite del premio Cronache del mistero 2016 in corso a Ceccano (Fr) in cui l’autore spiega anche quali differenze dal testo di platone potrebbero essere comunque spiegate ricorrendo alla correzione di alcune date citate da platone perchè tramandategli dalla tradizione e dai testi perduti egiziani.

 

 

 

 

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